Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

22/03/17

“ECOLOGIA E RADIOPROTEZIONE” - SCUOLA DI NOVYE BOBOVIČI - 16.03.2017



Infocentro “Cernobyl” dell’organizzazione “Radimici”
in partenariato con l’associazione italiana “Legambiente Circolo Il brutto anatroccolo”

PROGETTO “ECOLOGIA E RADIOPROTEZIONE”
(con il sostegno dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese)

16 marzo 2017 – Uscita numero 1
Scuola del villaggio di Novye Boboviči

Il villaggio di Novye Boboviči si trova a 25 km dal capoluogo di provincia Novozybkov, nella regione di Brjansk, nella zona rimasta contaminata dall’incidente di Cernobyl del 1986. La scuola del villaggio è frequentata da 85 allievi dai 7 ai 16 anni: 25 del ciclo elementare (classi 1-3), 25 del ciclo medio (classi 4-6), 35 del ciclo superiore (classi 7-11).

All’evento del progetto “Ecologia e radioprotezione”, non essendo possibile elaborare un programma adatto contemporaneamente a tutte le età, hanno partecipato i 25 scolari del ciclo medio.

Per coinvolgere comunque tutti gli 85 alunni della scuola di villaggio, i collaboratori di “Radimici” (Galina Vdovičenko, Ksenija Charčevnikova, Natal’ja Stoljarova, Elena Čumakova) hanno svolto in contemporanea altri due eventi:
- “Le buone lezioni con il gatto Leopoldo” (per le classi elementari)
- “Prevenzione dell’abuso di sostanze stupefacenti” (per le classi superiori)

Il gruppo di collaboratori e volontari di Radimici si è spostato con un pulmino da nove posti e una macchina.


Attività ecologica extrascolastica
«ECOLOGIA E RADIOPROTEZIONE»

L’attività “Ecologia e radioprotezione” è stata tenuta dalla coordinatrice del progetto, Ekaterina Bykova, insieme a cinque dei volontari ecologici di “Radimici” (i venti ragazzi presenti nel gruppo si alterneranno infatti nelle varie uscite in programma): Dmitrij Safonov, Sergej Makeev, Artëm Žorov, Marija Škljar, Artëm Kočergin.
Hanno inoltre partecipato gli insegnanti della scuola Al’bina Gorovaja (vicedirettrice) e Aleksandr Erošenko (educazione fisica).

L’attività è cominciata alle 11.00 e si è conclusa alle 13.30
 Obiettivi:
-  porre l’attenzione degli scolari sulle possibili soluzioni di problemi ambientali complessi;
- aiutare gli scolari a comprendere la necessità di portare il proprio contributo personale per la tutela dell’ambiente;
- contribuire alla formazione di competenze e pratiche su come vivere in sicurezza nei territori contaminati dai radionuclidi.

Compiti:
1. Creare le condizioni perché gli scolari acquisiscano le rappresentazioni sulle conseguenze degli effetti dell’intervento dell’uomo sull’ambiente.
2. Sviluppare negli scolari il senso di comunione con la natura, di responsabilità personale nei confronti dell’ambiente, la capacità di lavorare su questi temi in gruppo.
3. Educare a un approccio responsabile nei confronti dell’ambiente.
4. Dare le informazioni necessarie sui temi: «La catastrofe alla centrale nucleare di Cernobyl e le sue conseguenze per la popolazione»; «Vivere in sicurezza nei territori contaminati dai radionuclidi».

Attrezzatura: mediaproiettore, schermo, notebook, presentazione PowerPoint, dvd con il film “Le radiazioni spiegate ai bambini”, adesivi di Radimici e Legambiente, pennarelli,  rotoli di carta, dépliant informativi, badge,  altri materiali a seconda delle esigenze dei microgruppi (vedi sotto).


Svolgimento dell’attività

1. Parte introduttiva.
«Sempre meno ambiente, sempre più ambiente!»
Robert Roždestvenskij

Questa epigrafe definisce esattamente il tema del nostro incontro. Ragazzi, come avrete già indovinato, oggi parleremo della difesa dell’ambiente. Come vi è noto, ciascuno di noi deve tutelare l’ambiente circostante. 
«Per chi preserviamo l’ambiente? – Per l’uomo.
Da chi preserviamo l’ambiente? – Dall’uomo».
Queste parole hanno un senso particolare nell’ambito dell’incontro di oggi.
Tuttavia, prima di passare ad affrontare i temi veri e propri, facciamo un piccolo “riscaldamento”:

Gioco a quiz (su natura e inquinamento)

2. Parte centrale. (Immersione nel problema)
Minilezione. (Presentazione «Ecologia in senso ampio e in senso stretto»)

«Il nostro pianeta si chiama Terra – è l’unico pianeta nel sistema solare sul quale c’è la vita.
L’atmosfera della Terra ha una grande influenza sull’attività vitale dell’uomo. Circa 300 milioni di automobili ogni anno buttano nell’atmosfera 400 milioni di tonnellate di ossido di carbonio, più di 100 milioni di tonnellate di carboidrati, centinaia di migliaia di tonnellate di piombo. I più grandi produttori di emissioni nocive nell’atmosfera sono: centrali termoelettriche, industrie metallurgiche, chimiche, petrolchimiche, cartarie ecc. e quella dei trasporti.
Oggi il livello medio annuo d’inquinamento dell’atmosfera in molte città e villaggi della Russia supera i limiti consentiti.

L’acqua della maggior parte degli acquedotti e dei bacini idrici non è conforme ai requisiti di qualità previsti. Aumentano le proporzioni dell’erosione e della perdita delle terre fertili, della degradazione delle zone boschive a protezione dei campi, diminuisce il numero e spariscono specie animali e vegetali, s’impoveriscono i paesaggi.

Una parte significativa del territorio della Russia è pericolosamente contaminato in conseguenza della catastrofe di Cernobyl e di altri incidenti nucleari. Cresce o rimane a livelli inammissibilmente alti il tasso di morbilità della popolazione causato dall’inquinamento ambientale, cala la capacità di resistenza alle malattie infettive, nelle zone di sviluppo intensivo delle industrie e delle colture con l’utilizzo di concimi chimici cresce il numero dei neonati con difetti congeniti.
Il XX secolo ha portato all’umanità non pochi benefici legati al frenetico sviluppo del progresso tecnico-scientifico, ma allo stesso tempo ha posto la vita sulla Terra sull’orlo di una catastrofe ambientale.

L’aumento della popolazione, l’intensificazione dell’estrazione e delle emissioni che inquinano la Terra, stanno portando a cambiamenti radicali nella natura e hanno conseguenze sull’esistenza stessa dell’uomo. Parte di tali cambiamenti è estremamente dirompente e talmente diffusa da far sorgere problemi ambientali a livello globale.

Un problema particolarmente serio sono le conseguenze dello sviluppo dell’industria atomica. I frequenti incidenti alle centrali nucleari (Cernobyl, Fukushima, Three Mile Island). Il seppellimento delle scorie nucleari. Gli armamenti nucleari (e i relativi esperimenti).
Se altri problemi ambientali in qualche modo, se lo si volesse, li si potrebbe affrontare e risolvere, i problemi delle grandi catastrofi tecnologiche restano insoluti. Ad esempio, mentre dopo una forte alluvione, a causa della quale possono morire persone, crollare case, essere distrutte le infrastrutture, passato un po’ di tempo (1-2-5 anni) l’acqua scorre via, le persone possono tornare, costruire nuove case, cominciare una nuova vita, nel caso di una catastrofe nucleare gli abitanti anche per migliaia di anni non possono ritornare nel loro territorio, rimasto contaminato dai radionuclidi, poiché gli elementi radioattivi che si sono diffusi in seguiti all’incidente per lunghissimo tempo mantengono la loro attività e continuano a emettere radiazioni nocive. Come ad esempio è successo per alcuni centri abitati delle nostre province di Novozybkov e di Zlynka, da dove gli abitanti sono stati evacuati e i villaggi sono scomparsi dalla faccia della Terra.

Proiezione del film «Le radiazioni spiegate ai bambini»

Per far fronte alla pericolosità dei cambiamenti incontrollati dell’ambiente e di conseguenza alla minaccia all’esistenza sulla Terra di organismi viventi, tra cui l’uomo, servono misure decise e concrete per la difesa e la tutela dell’ambiente, una regolamentazione giuridica dell’utilizzo delle risorse naturali. È indispensabile prendere provvedimenti efficaci per migliorare la qualità dell’ambiente.

Prima di passare al lavoro dei microgruppi facciamo insieme il gioco ambientale “Il bracconiere e il pesce” (Allegato)
......

Lavoro dei microgruppi.

I partecipanti si dividono in 4 microgruppi, a ciascuno dei quali viene dato un compito a seconda dell’età:

1. Risolvere un cruciverba (Allegato №1)

2. Differenziare le immagini con i differenti tipi di rifiuti a seconda del nome dei container (Allegato №2) e scrivere quali altri tipi di rifiuti bisogna buttare nei corrispettivi container (matite usate, pennarelli, penne, pacchetti di carta, strofinacci, pneumatici, aghi ecc.).

3. Suddividere le immagini con i prodotti alimentari in corrispondenza dei cartellini “Alimenti che possono superare il livello consentito di radionuclidi” e “Alimenti che non contengono radionuclidi” (Allegato №3)

4. Comporre i due puzzle “Il reattore distrutto della centrale nucleare di Cernobyl” e “Il sarcofago” e poi descrivere quello che è raffigurato nelle fotografie.

Alla fine i microgruppi presentano il loro lavoro.

Compito successivo, uguale per tutti i microgruppi
 “Che cosa ciascuno può fare per migliorare la situazione dell’ambiente”

Ciascun microgruppo deve pensare, discutere e poi scrivere oppure disegnare le azioni e i gesti che ogni persona può fare con le proprie forze. I microgruppi ricevono rotoli di carta ed evidenziatori.
Presentazione dei lavori. Ciascun gruppo presenta le sue conclusioni.

3. Parte conclusiva.
Si tirano le somme.
- Cosa ne pensate, può una singola persona venire a capo di problemi tanto seri come quelli di cui abbiamo parlato prima? (No, devono impegnarsi tutte le persone).
- Sì, la difesa dell’ambiente è un compito di tutta l’umanità. Ma se ciascuno si mette a riflettere sulle proprie azioni nei confronti dell’ambiente, allora tutti insieme potremmo rendere migliore il nostro pianeta.

La coordinatrice ringrazia i bambini.
Vengono distribuiti i dépliant su come vivere in sicurezza in zona contaminata e gli adesivi con i loghi di “Radimici” e “Legambiente”.
Saluti.


 

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