Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

21/11/18

CHERNOBYL IN PROVINCIA DI FUKUSHIMA


Mondo incammino ha ricevuto l’allarme lanciato dal professore Hiroaki Koide e l’ha tradotto affinché sia patrimonio comune.


 
Anche a Fukushima si assiste alle stesse modalità, falsità, ipocrisie, atteggiamenti criminali nei confronti delle popolazioni, come avvenuto dopo l’incidente nucleare del 26 aprile 1986: Chernobyl si è trasferita in provincia di Fukushima.

 Dagli incidenti occultati in Inghilterra, Francia, Stati Uniti a quelli in Unione Sovietica, Giappone e così via, c’è un unico filo rosso che li unisce: quello della verità occultata, omessa, manipolata. Purtroppo, la democrazia finisce laddove inizia il nucleare. Le vittime del nucleare saranno sempre “conteggiate” al ribasso perché la lobby nucleare, passate le fasi emergenziali non occultabili degli incidenti, mette subito in atto tutte le politiche di minimizzazione possibile, fra cui quelle scelte amministrative che, con un tratto di penna, siano in grado di riconvertire le zone contaminate in “pulite” per non riconoscere gli indennizzi alle vittime.

 E’ incontestabile – e decenni di storia lo dimostrano – che il nucleare rappresenta, nel campo della produzione delle energie, una filiera criminale fin dalla sua nascita. Negli anni ’50 del secolo scorso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)riuniva un gruppo di brillanti esperti nel settore della genetica, compreso il vincitore del Premio Nobel per la genetica, H. J. Muller. Questo gruppo ha collettivamente messo in guardia la comunità scientifica nei confronti del rapido sviluppo dell’industria nucleare commerciale:

Il patrimonio genetico è il bene più prezioso dell’essere umano. Esso determina la vita dei nostri discendenti, lo sviluppo sano ed armonioso delle generazioni future. In qualità di esperti, noi affermiamo che la salute delle future generazioni è minacciata dallo sviluppo crescente dell’industria nucleare e dalle fonti di irraggiamento nucleari… Stimiamo ugualmente che le nuove mutazioni che si manifestano negli esseri umani avranno un effetto nefasto su di loro e sulla loro discendenza”.


Data: 14.11.2018
Fonte: www.progettohumus.it

 

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