Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

21/11/18

NUCLEARE, RIPARTE IN BULGARIA IL PROGETTO PER L’IMPIANTO DI BELENE


Il governo di Sofia revoca la decisione presa nel 2012 di non realizzare la centrale. Entro un anno, fa sapere il ministro dell’Economia, sarà definito l’investitore strategico. Russia, Corea del Sud, Cina e Francia in pole position  

anomalia nucleare

In Bulgaria riparte il progetto per la costruzione della centrale nucleare di Belene. Il semaforo verde è stato dato dal Consiglio dei ministri di Sofia, che ha revocato la sua decisione del 2012 di bloccare la realizzazione della centrale, che doveva essere la seconda nel Paese dopo quella di Kozloduy. “Entro un anno sarà definito l’investitore strategico”, ha dichiarato ai giornalisti il ministro dell’Economia Temenuzhka Petkova.

Le prime a essere invitate a presentare le offerte saranno società della Corea del Sud, della Cina e della Francia, che hanno già dimostrato interesse per il progetto, nonché la Atomstroyexport russa che ha preparato il piano. Petkova ha ribadito che la realizzazione della centrale sarà esclusivamente secondo il principio di mercato, senza garanzie statali e contratti di acquisto dell’energia prodotta a lungo termine.

La Bulgaria parteciperà solo con la sua proprietà sui due reattori e altri elementi della centrale già forniti dalla Russia per un valore di circa un miliardo e cinquecento milioni di lev, cioè circa 750 milioni di euro. La costruzione della centrale nucleare di Belene iniziò nel 1980, all’epoca del regime comunista, ma dopo la caduta del Muro di Berlino fu congelata e ripristinata a più riprese.

Data: 08.11.2028
Fonte: www.lanuovaecologia.it

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