Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

28/04/14

CHERNOBYL, L'EFFETTO DELLE RADIAZIONI SUGLI UCCELLI


Il disastro di Chernobyl è stata certamente una catastrofe terribile, sia in termini di vite umane che per i danni provocati all'ambiente. A quasi trent'anni dall'incidente -era il 26 aprile del 1986- oggi l'area si è trasformata però in una sorta di “laboratorio ecologico accidentale”, che permette agli scienziati di comprendere meglio l'effetto delle radiazioni ionizzanti sullo sviluppo e la vita delle specie animali. Un nuovo studio, realizzato da un team di ricerca internazionale e pubblicato sulla rivista Functional Ecology, ha analizzato ad esempio lo stato di salute degli uccelli che abitano all'interno dell'area contaminata, svelando una fenomeno inaspettato: molte specie sembrano infatti riuscite ad adattarsi all'effetto delle radiazioni, traendone in alcuni casi addirittura degli effetti benefici.

 Detail-chernobyl

Per effettuare lo studio i ricercatori hanno prelevato campioni di sangue da 152 uccelli appartenenti a 16 specie diverse, provenienti da otto siti nei pressi della zona interdetta di Chernobyl. Per valutare l'effetto delle radiazioni sulla salute degli esemplari studiati, i ricercatori hanno valutato quindi due parametri: i livelli di glutatione (una proteina con proprietà antiossidanti) presente nel sangue degli animali, e la quantità di stress ossidativo e danni al Dna riscontrabili nei campioni.

I danni provocati dalle radiazioni ionizzanti derivano infatti dalla produzione di radicali liberi, sostanze dannose contro cui normalmente l'organismo si difende grazie agli antiossidati (come appunto il glutatione). Quando la quantità di antiossidanti non è sufficiente a combattere l'effetto dei radicali liberi generati dalle radiazioni, il risultato è un effetto tossico per l'organismo definito stress ossidativo, che provoca la comparsa di danni nel materiale genetico delle cellule, facendole invecchiare precocemente e portandole quindi alla morte.


Data: 26.04.2014
Fonte: www.galileonet.it

Nessun commento:

Posta un commento