Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

19/01/16

NUCLEARE, PASTIGLIE DI IODIO PER TUTTI I BELGI


Nucleare, pastiglie di iodio per tutti i belgi

nucleare 
Secondo l’ Agenzia Federale per il controllo nucleare vanno distribuite a tutta la popolazione.

È una delle misure proposte dal Consiglio scientifico per lo studio degli effetti delle radiazioni ionizzanti. L’Agenzia federale belga per il controllo nucleare (FANC) ha pubblicato venerdì la relazione del Consiglio sul suo sito Web. Attualmente, ai residenti che vivono entro un raggio di 10 km nei pressi delle centrali nucleari vengono distribuite delle pastiglie di iodio che in caso di incidente con fughe radioattive dovrebbero proteggere dal cancro alla tiroide. Lo iodio è stato concepito per ridurre le conseguenze delle radiazioni radiologica sulla salute umana in caso di incidente. Sulla base di diversi studi effettuati dopo il disastro nucleare di Fukushima, ora dovrebbe essere estesa l’area di distribuzione dello iodio su tutto il territorio, poichè la misura adottata sino ad oggi viene però ritenuta insufficiente: in caso di vento sfavorevole gli effetti delle radiazioni si spingono ben oltre i 50 km. Per questo motivo la distribuzione capillare delle pastiglie andrebbe esteso a tutta il Belgio.


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Data: 16.01.2016
Fonte: www.sardegnareporter.it






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