Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

22/10/10

QUANDO LE POSSIBILITÀ NON HANNO LIMITI

Può lavorare come insegnante una persona che non sente niente? Se direte “no” vi sbaglierete. Pavel Čubko lavora alla Scuola d’arte per bambini di Novozybkov da un mese. Lui è sordo-muto, ma questo non gli impedisce di occuparsi di qualsiasi cosa, al contrario, è anche d’aiuto per gli altri.

Pavel Valer’evič insegna i fondamenti della pittura ai ragazzi che parimenti a lui non ci sentono.

– Ci sono molte complicazioni nella presentazione del materiale, – dice Andrej Taloverko, direttore della Scuola d’arte di Novozybkov. – Molti termini sono sconosciuti ai ragazzi, tradurli loro è piuttosto difficoltoso, per questo abbiamo ritenuto più lungimirante che fosse una persona sordo-muta a lavorare con i bambini sordo-muti.

Le lezioni presso la Scuola d’arte per i ragazzi che non ci sentono sono per loro allo stesso tempo una possibilità di comunicazione, una riabilitazione e forse anche una strada nella vita. Anche Pavel Čubko in passato ha studiato in questa scuola d’arte. Sua mamma lo portò alle lezioni quando Pavel venne promosso nella quinta classe. Accogliere nella scuola un bambino-invalido, senza conoscere la metodologia di lavoro con questo tipo di bambini, è un passo ardito che non molti possono decidersi a compiere. Ma Pavel fu accolto e per lui furono organizzate delle lezioni individuali, durante le quali in qualità di interprete i primi tempi presenziava sua mamma. A questo scopo la donna veniva apposta a Novozybkov da Klimovo. Chissà che piega avrebbe potuto prendere la vita di Pavel se non fosse stato per l’entusiasmo di sua mamma e per il suo incredibile desiderio di aiutare il proprio figlio.

Sua mamma è la persona fondamentale nella vita di Paša. È lei che l’ha aiutato a non disperarsi, a trovare se stesso, a coltivare le sue capacità creative e a ottenere non solo una specializzazione, come spesso accade, ma una professione che gli piace e che lo appassiona.

Pavel ama il proprio lavoro, dice che più di tutto gli piace lavorare con i bambini piccoli, con i loro occhi ardenti d’entusiasmo. Lui per i ragazzi non è solo un insegnante, ma anche un esempio del fatto che le loro possibilità non sono limitate. La cosa fondamentale è credere in se stessi e procedere verso l’obiettivo prefissato.

Be’, certo, è anche molto importante avere accanto persone che ti amano e pronte ad aiutarti. E allora riuscirà bene.

Data: 05.10.2010
Fonte: www.novozybkov.su
Traduzione: S.F.

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