Per cinque giorni una delegazione italiana è stata ospite nel sud-ovest della regione di Brjansk. Alla presentazione del club ecologico alla Scuola n. 4 di Novozybkov non c’è stato bisogno della traduzione. Gli italiani, senza sapere il russo, hanno capito che nella lotta per un pianeta verde possono tranquillamente contare sugli scolari di Novozybkov. Ne programma degli stranieri c’erano le visite a Novozybkov e provincia, Klincy e Zlynka. Rappresentanti dei comitati di Stresa, Castronno e Vicenza nel corso di alcuni anni collaborano con le amministrazioni dei distretti territoriali.
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A Novozybkov gli italiani si sono incontrati con le autorità cittadine e provinciali, hanno visitato la Scuola n. 4. Gli scolari hanno preparato per gli stranieri un breve concerto e hanno presentato il club ecologico della scuola “Zelënaja Planeta” (Pianeta Verde). «Noi contiamo in una collaborazione lunga e produttiva», – ha dichiarato il direttore della Scuola n. 4 Nikolaj Podošva. L’associazione Legambiente lavora su grossi progetti d’educazione ambientale, partecipa e organizza campagne d’importanza mondiale. Portano avanti il progetto “Sozvezdie” (Costellazione), nel quale sono inclusi anche gli scolari della nostra scuola. Lo scopo del progetto è la diffusione dell’educazione ambientale tra i giovani, lo svolgimento congiunto della campagna “Puliamo il mondo”, l’informazione alla popolazione sui problemi legati alle conseguenze della catastrofe di Carnobyl, la raccolta di ricordi e testimonianze “La memoria di Cernobyl”.
Dal 1994 al 2006 gli italiani hanno invitato i bambini da loro per il risanamento, mentre a partire dal 2007 hanno deciso di finanziare i viaggi dei bambini direttamente in Russia, al sanatorio Dubrava. Il principale programma dell’associazione è infatti il risanamento dei bambini delle famiglie più bisognose residenti nei territori contaminati dalle radiazioni. Nel corso delle tre settimane di permanenza al sanatorio Dubrava, che si trova in zona non contaminata non lontano da Brjansk, i bambini perdono circa il 30% delle radiazioni interne. Negli ultimi anni l’attività degli italiani si è concentrata nei territori russi colpiti dalla catastrofe di Cernobyl (province di Novozybkov, Zlynka e Klincy) dove, oltre ai progetti di cooperazione umanitaria, hanno preso il via programmi di scambio culturale e di sviluppo del volontariato giovanile.
Data: 18.11.2010
Fonte: mayak.nvzb.ru
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