Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

08/10/19

LE MIE IMPRESSIONI A NOVOKEMP


Quest’estate sono andato a Novokemp. Il buono di soggiorno è stato regalato a mia mamma. Quando ho saputo che sarei andato in vacanza in colonia, ero molto felice. Ho subito cominciato a pensare a tutto quello che mi sarebbe servito al campo. Per poter andare a Novokemp mi è toccato andare dal dottore, che mi ha mandato a fare le analisi. Questo serve perché tutti i bambini siano sani. Il dottore mi ha rilasciato il certificato con l’autorizzazione a partire.
Con la mamma siamo andati a comprare dei nuovi pantaloni corti, magliette ecc da portare a Novokemp. Inoltre abbiamo comprato dentifricio, portasapone e shampoo. Con me non ho portato molte cose, ci sono state tutte nella mia borsa. Alcuni bambini si sono portati grosse valigie con le rotelle. Le valigie più grandi ce le avevano le femmine.
Nella nostra squadra c’erano due educatrici: Maša e Kristina. Erano allegre, divertenti e buone. Perfino di notte ci raccontavano favole e storie paurose.
A Novokemp mi sono fatto molti nuovi amici. Li ho aggiunti in VK e ora comunichiamo via Internet.
Al campo, dicono, non bisogna portare cose preziose, perché le si possono perdere.
Quando sono arrivato la prima cosa che mi è saltata agli occhi è stata la gran quantità di bambini. A essere sincero pensavo che la vacanza in colonia fosse un residuo dei tempi passati e invece mi sbagliavo. Tutti i ragazzi erano molto attivi, tanto che ho capito subito che non mi sarei annoiato. Mi sono adattato subito alle nuove condizioni. Ho trovato una compagnia di alcuni ragazzi con i quali giocavamo spesso al campo di basket. Ho addirittura perso l’abitudine di stare in Internet, là non serve. Tutte le giornate sono pienissime: attività, circoli, giochi...
L’unica cosa che ha offuscato le mie vacanze è stato il tempo freddo. Le casette non erano riscaldate e molti bambini, tra cui anch’io, si sono ammalati. Sono dovuto andare a casa a curarmi, ma dopo qualche giorno sono tornato al campo.
E così si è concluso il nostro turno. Aria buona, allegria, insomma ho passato benissimo il mio tempo.
Alla partenza ci siamo scambiati i numeri di telefono con i miei nuovi amici, con l’intenzione di continuare a sentirci anche in futuro. Partire è stato un po’ triste, ma d’altro canto avevo già nostalgia di casa e degli amici del mio cortile. Non sono affatto pentito del tempo trascorso a Novokemp, dove ho fatto il pieno di nuove impressioni e ho trovato nuovi amici. L’estate prossima tornerò sicuramente in questo campo.
Daniil Savčenko (11 anni, villaggio di Vyškov)

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