Due istituti hanno dimostrato che la maggior parte dei funghi raccolti
in Rhône–Alpes, contenevano dosi di Cesio 137, un elemento radioattivo.
E’ una delle conseguenze dei test nucleari degli anni 1950 e 1960 e
dell’incidente di Chernobyl.
Uno studio dalla Commissione di Ricerca e Informazioni Indipendenti
sulla Radioattività (CRIIRAD), ha messo in evidenza dosi radioattive,
tra cui il Cesio 137, nei funghi raccolti in Rhône–Alpes, riferisce
France Bleu Drôme-Ardèche lunedì 14 novembre.
Nell’autunno del 2015, membri di CRIIRAD e della Federazione Rhône–Alpes per la Natura e l’Ambiente (FRAPNA) hanno raccolto quasi quaranta campioni di funghi nei seguenti Dipartimenti: Drôme, Ardèche, Isère, Haute-Savoie, Ain e Loire.
Su 38 campioni, 36 contenevano Cesio 137. Tre avevano valori superiori a 1.000 Becquerel per chilogrammo secco (Bq/kg), limite autorizzato per la vendita di alimenti a livello internazionale. Il boleto badio era a 3.000 Bq/kg, i canterelli tubiformi della Loire a 2 700 Bq/kg secco e le morette della Drôme a 2 200 Bq/kg.
Data: 28.11.2016
Fonte: www.progettohumus.it
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