Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

22/11/16

RADIOATTIVITÀ A TRINO, SI ALZA L’ALLERTA CON IL NUOVO IMPIANTO PER RESINE





Lo smantellamento della centrale nucleare di Trino sta entrando in una fase cruciale del suo percorso. E ora c’è bisogno di innalzare i livelli di attenzione e controllo dal punto di vista radiologico. Arpa Piemonte e Comune di Trino hanno firmato ieri una convenzione per potenziare la rete di monitoraggio delle emissioni radioattive della Enrico Fermi. È in previsione infatti la costruzione di nuovi depositi temporanei per lo stoccaggio dei rifiuti contaminati, ma soprattutto perché è previsto un impianto per trattare le resine contaminate stoccate nei magazzini.  

Si tratta di resine ad alta attività radioattiva e la loro lavorazione, avvertono gli esperti dell’Agenzia regionale di protezione ambientale, «è l’attività più impattante sull’ambiente da quando la Fermi è stata disattivata». I due enti alzano quindi l’asticella dei controlli, adeguando l’impianto di monitoraggio radiologico che attualmente si estende per un raggio di 5 chilometri attorno alla centrale: la rete è formata da 40 punti di campionamento che prelevano annualmente 400 campioni su cui vengono effettuate circa 700 analisi radiometriche e radiochimiche.


Data: 18.11.2016
Fonte: www.lastampa.it


Nessun commento:

Posta un commento