Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

27/07/10

A SAN PIETROBURGO, SULL’ISOLA VASILEVSKIJ È COMPARSO UN OBELISCO PER LE VITTIME DI CERNOBYL

Al cimitero Smolenskij è stato inaugurato l’obelisco in memoria degli abitanti dell’isola Vasilevskij vittime della catastrofe di Cernobyl.
Sull’isola Vasilevskij vivono 300 liquidatori che presero parte agli avvenimenti del 1986. La maggior parte di loro non ha potuto venire al meeting per problemi di salute.
Per due anni di fila i cernobyliani dell’isola Vasilevskij si sono impegnati per l’installazione dell’obelisco, alla fine sono stati aiutati da alcuni sponsor. A San Pietroburgo, monumenti analoghi si trovano a Sestrorecka e a Kolpino, mentre nel parco Sacharov c’è un grande monumento. Oggi, nel giorno della memoria delle vittime delle catastrofi radioattive, intorno a esso si radunano tutti i cernobyliani di San Pietroburgo.
Alla liquidazione della centrale di Cernobyl hanno partecipato più di 200.000 cittadini della Russia. Le conseguenze di questa tragedia hanno toccato i destini di più di tre milioni di russi.
A Pietroburgo operano alcuni associazioni che difendono i diritti dei cernobyliani. Inoltre, da ormai quattro anni funziona il Consiglio di coordinamento interministeriale, che agevola la risoluzione dei problemi sociali con i quali devono scontrarsi i liquidatori e le loro famiglie.
Da quest’anno inoltre i cernobyliani potranno usufruire dei servizi del reparto di patologia profilattica del 20° ospedale, riaperto dopo la ristrutturazione capitale. Nel reparto è stato anche installato un nuovo apparato diagnostico giapponese per i malati di patologie cardio-vascolari.
Oggi a San Pietroburgo vivono 9.006 cittadini colpiti dall’effetto delle radiazioni, di cui 2912 invalidi.

Data: 27.04.2009
Fonte: www.rosbalt.ru
Traduzione: S.F.

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