Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

26/04/10

PREGHIERA PER CERNOBYL


Svetlana Aleksievič

Preghiera per Černobyl’

Edizioni e/o

2002










" Прошло десять лет... Чернобыль уже стал метафорой, символом. И даже историей. Написаны десятки книг, сняты тысячи метров видеопленки. Нам кажется, что мы знаем о Чернобыле все: факты, имена, цифры. Что можно к этому добавить? К тому же это так естественно, что люди хотят забыть Чернобыль, убедив себя, что он уже позади...

О чем эта книга? Почему я ее написала?

Эта книга не о Чернобыле, а о мире Чернобыля. Как раз о том, о чем нам мало известно. Почти ничего. Пропущенная история, - я бы так ее назвала. Меня интересовало не само событие: что случилось в ту ночь на станции и кто виноват, какие принимались решения, сколько тонн песка и бетона понадобилось, чтобы соорудить саркофаг над дьявольской дырой, а ощущения, чувства людей, прикоснувшихся к неведомому. К тайне. Чернобыль - тайна, которую нам еще предстоит разгадать. Может быть, это задача на двадцать первый век. Вызов ему. Что же человек там узнал, угадал, открыл в самом себе? В своем отношении к миру? Реконструкция чувства, а не события. "

" Sono passati dieci anni... Cernobyl è diventata ormai una metafora, un simbolo. Addirittura storia. Sono state scritte decine di libri, girati migliaia di metri di pellicola. Ci sembra di sapere tutto su Cernobyl: fatti, nomi, cifre. Che cosa si può aggiungere ancora? E poi è del tutto naturale che la gente voglia dimenticare Cernobyl, convincendosi che è una cosa ormai passata...

Di cosa parla questo libro? Perché l'ho scritto?

Questo libro non è su su Cernobyl, ma sul mondo di Cernobyl. Proprio su quello di cui sappiamo così poco. Quasi niente. Una storia tralasciata, - io la chiamerei così. Mi interessava non l'evento stesso: che cosa accadde quella notte alla centrale e di chi fu la colpa, quali decisioni furono prese, quante tonnellate di sabbia e cemento furono necessarie per costruire il sarcofago sopra quel buco diabolico, ma le sensazioni, i sentimenti delle persone che vennero a contatto con l'ignoto. Con il mistero. Cernobyl è un mistero che dobbiamo ancora decifrare. Forse questo è un compito per il ventunesimo secolo. Una sfida. Che cosa là l'uomo ha appreso, ha indovinato, ha scoperto in se stesso? Nel suo rapporto con il mondo? Una ricostruzione del sentimento, non dell'evento. "

(link al testo originale del libro in russo, dal sito dell'autrice)

Sito della scrittrice bielorussa Svetlana Aleksievič
Presentazione del libro sul sito delle edizioni e/o

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