Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

03/10/18

CAMPO "AMBIENTE E INTEGRAZIONE" 2018 - ANJA


Il 30 agosto 2018 sono partita per la prima volta per un paese europeo, l’Italia. Ci sono venuta per fare esperienza in uno stage ambientale organizzato da Legambiente.
In questo periodo ho avuto modo di visitare molte riserve naturali (come Fondotoce, Alpinia ecc.), parchi, spiagge, di fare due gite in montagna, sulle Alpi e in Val Grande, di vedere due grandi città del Nord Italia: Milano (la capitale della moda) e Torino, e le isole di Stresa (isola dei Pescatori e isola Bella).

Il 3 settembre noi, volontari del progetto “Ecologia e Radioprotezione”, abbiamo visitato il centro di raccolta dei rifiuti a Verbania, dove ci hanno raccontato come si differenziano i rifiuti in Italia e come nella regione Piemonte la raccolta differenziata superi il 75%. Al museo dell’ambiente di Torino i nostri volontari hanno effettuato dei piccoli esperimenti basati sulle conoscenze in chimica e fisica. Nella città di Varese abbiamo poi appreso dove i cittadini possono portare le cose non più necessarie in modo che esse possano venir riutilizzate.

Nel corso del campo abbiamo guardato quattro film a tematica ambientale: “Home”, “Trashed”, “Just Eat It”, “Planet Ocean”.  Sulla base di questi documentari ho aumentato le mie conoscenze in campo ecologico, sono venuta a sapere di più sui problemi globali dell’inquinamento dell’ambiente causati dall’attività su grande scala dell’uomo:

1) Nel film “Home” si racconta degli inizi dell’esistenza del pianeta Terra e di come con la comparsa dell’uomo sia cambiato il corso della storia dello sviluppo del pianeta.

2) Nel film “Trashed” si è posto alla nostra attenzione un “quadro” generale dell’inquinamento dell’ambiente, i milioni di discariche in giro per il mondo, e come tutto ciò sia legato all’attività quotidiana dell’uomo, le cui emissioni nell’atmosfera, nell’idrosfera, nella litosfera e nella biosfera danneggiano la vita sulla Terra: si ammalano e contagiano gli animali e i loro discendenti e anche nelle generazioni umani (in special modo i bambini) insorgono patologie congenite.

3) Nel film “Just Eat It” una coppia trascorre sei mesi mangiando solo i cosiddetti “scarti alimentari” dei negozi e dei cassoni della spazzatura. Il risultato di questo esperimento ha dimostrato che quel cibo che viene buttato via prima della scadenza non è avariato e lo si può dare o ai poveri o utilizzare noi stessi, evitando così di spendere soldi e comprare alimenti superflui.

4) Nel film “Planet Ocean” viene messa in mostra la vita nell’ambiente acquatico prima della comparsa dell’uomo e dopo il suo arrivo. Per fare in modo di preservare le risorse acquatiche bisogna cercare di usare con parsimonia le riserve di acque esauribili, vietare la pesca di profondità e alle specie in via di estinzione, attirare l’attenzione e la partecipazione a progetti in favore della legalità.

In conclusione, l’esperienza che ho fatto durante questo campo ambientale vorrei condividerla nel mio paese e nella mia città.

Anna Prichod'ko, 16 anni
(volontaria del club ecologico "Sozvezdie" di Klincy, partecipante al campo "Ambiente e Integrazione" di Legambiente Il brutto anatroccolo con il contributo dell'Otto Per Mille della Chiesa Valdese)
 

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