Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

29/10/18

DA VYSHKOV A NOVOKEMP


A Novokemp mi è piaciuto tantissimo! Avevamo degli animatori divertenti: Vlada e Sergej. Vlada era buona e noi l’ascoltavamo sempre. Sergej non era tanto buono però era divertente. Non sempre l’ascoltavamo. Lo prendevamo perfino in giro, e lui prendeva in giro noi. Il primo giorno Vlada ci ha mostrato il campo e ci ha spiegato tutto. Il secondo giorno al mattino abbiamo fatto ginnastica. Poi, prima di pranzo, un gioco. I giochi erano per lo più sempre diversi: giochi a postazioni, il giorno della Russia, Harry Potter, la Fortezza Novokemp, Inca e Maya. Più di tutti mi sono piaciuti Fortezza Novokemp e Inca e Maya: il primo è un gioco dove ci si pittura con le tempere. Inca e Maya è un gioco su due tribù indiane. 

Al campo c’erano inoltre i corsi. Io sono andata soltanto a due: montaggio dei video da Bogdan e a quello di sport da Maksim Titov (Titov veniva anche a svegliarci tutte le mattine per farci fare ginnastica, dato che la teneva lui). Maksim Titov veniva molto spesso nella nostra casetta, o da Vlada o proprio da noi. A volta dormiva perfino da noi durante l’ora del silenzio. Una volta mentre dormiva l’ho pitturato di nero e perfino Vlada mi ha detto di disegnargli sulla fronte il simbolo della squadra di calcio dello Spartak, lui infatti tiene al CSKA. 


Insomma Novokemp mi è piaciuto molto. Ogni giorno giocavamo a tennis al corso di Maksim Titov. 


Mi piacerebbe tornare ancora una volta a Novokemp.


Kamilla Filatova (11 anni, villaggio di Vyškov)

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